Quest’opera nasce da un intreccio di linee tracciate per gioco, da cui emerge una figura femminile poi moltiplicata, ingrandita, rimpicciolita e resa tridimensionale. Le due sagome non rappresentano due persone, ma le molteplici sfaccettature di un’unica identità: modi diversi di essere, di sentirsi, di relazionarsi. Un’immagine che racconta la nostra complessità, tra unità e frammentazione.
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