Opera tridimensionale e dalla struttura cromatica in movimento, si muove lungo una soglia temporale, dove il presente non è mai statico ma vibra di tensioni opposte. A sinistra, il tempo si disgrega: forme fluide, strutture che cedono, tracce che si dissolvono. A destra, si affacciano aperture, leggerezze, possibilità in attesa. Al centro, una linea ritmica attraversa la composizione: è il battito del tempo, la sua misura instabile, il suo respiro visivo. In questo spazio intermedio, l’attimo si fa materia visiva, stratificata e pulsante. Il tempo non è linea, ma pelle, battito, frammento. L’opera abita il transitorio, lo attraversa, lo rende forma.
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