Le immagini in cui vi sono le scatole mostrano la Cronostoria dell’evoluzione dell’opera. Sono esattamente 3 fasi dell’esecuzione.
Quest’opera nasce durante il periodo del Covid, quando la vulnerabilità collettiva ci chiedeva trasformazione e apertura al cambiamento. L’albero diventa simbolo di evoluzione di coscienza e di un abbraccio universale oltre ogni confine. Ho lavorato con materiali di recupero — scatole, oggetti donati, frammenti di vissuti — perché ogni elemento porta con sé una storia e un’energia. Le volumetrie derivano dalla manipolazione di queste scatole, intagliate e ricomposte. Dentro l’opera convivono i primi casi di Covid e le emozioni di quel tempo, trasformate in una sinergia materica e poetica.
Il principio del riciclo e del recupero, che sta alla base del mio sistema di vita, è nascosto in ogni opera.
Il volume creato dai parallelepipedi e dai cubi è dato dalla manipolazione (intaglio, incisione, incastro, riempimento e rivestimento) di varie tipologie di scatole. Ogni opera,infatti, respira dell’energia di coloro che mi hanno portato i loro materiali.
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