Quest’opera nasce in un momento di forte fragilità personale. L’artista realizza ogni foglio A4 separatamente, lasciando che il colore e il gesto registrino ciò che sente mentre il padre è in ospedale. Ogni frammento diventa un appiglio emotivo, un modo per attraversare l’attesa e contenere il dolore.
Una volta uniti, questi pezzi formano un collage di fogli colorati a matita e materiali vari che restituisce una superficie vibrante, irregolare, profondamente umana.
L’opera racconta come l’arte, in quel periodo, sia stata per lei un sostegno: un luogo dove trasformare la paura in presenza, e la vulnerabilità in forma.
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